L'Ecuador sembra davvero vivere momenti “storici”: dopo l'elezione dell'assemblea Costituente, ecco Correa (il presidente) che insiste sulla volontà di modificare la ripartizione degli introiti degli sfruttamenti petroliferi dell'Amazzonia.E' di qualche giorno fa un decreto presidenziale che modifica in maniera più che consistente la percentuale spettante allo Stato sui surplus generati dalla differenza tra il prezzo attuale del petrolio (circa 80 dollari) e quello previsto dai contratti stipulati anni fa dalle maggiori compagnie petrolifere straniere (circa 15-20 dollari); tale percentuale passa dall'attuale 50% (misura introdotta solo 2 anni fa sempre con decreto presidenziale e oggetto di contenziosi con le compagnie petrolifere) al 99%!!!!
Dunque di quei surplus a chi estrae rimarrà solo l'UNO PERCENTO! E così Correa, che stima di incassare 700 milioni di dollari in più all'anno (che, per un Paese attanagliato dalla povertà e dal debito estero, è moltissimo), segue analoghi provvedimenti adottati da Chavez in Venezuela. Certo, dicono in molti, si tratta di una specie di confisca, di dubbia legalità, però da qui vi assicuro che fa un altro effetto...

Nella foto: uno dei campi petroliferi di Lago
Ora cosa succederà?
Vamos a ver!



2 commenti:
09 Ottobre 2007 - 15:29
Sembra essere una buona notizia, o ho capito male?
09 Ottobre 2007 - 22:40
Parece que si....come poi verranno spesi questi introiti, sarà da vedere...
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