Sono felice di sentirti su con il morale.Ma basta parlare di calcio!!!! ............. Qui a Milano nulla di nuovo. Non si sente quasi l'atmosfera pasquale ormai alle porte. Ci racconterai come viene festeggiata la Pasqua dove sei ora? Con tanto di foto ovviamente. Ho riletto il tuo diario scritto nel luglio 2007 alla vigilia della svolta della tua vita. Un'avventura che ci ha fatto scoprire il vero Andrea. Quante emozioni bellissime ci hai trasmesso! Quante verità nascoste difficili da sopportare ma purtroppo reali. Quanta bellezza e perfezione nella natura che ti circonda. Quanto amore, impegno e dedizione nella tua missione. E chissà quante cose ancora ci farai scoprire.
Ciao Andrea. Che commento voi che scriva sul Tibet?! Preferisco astenermi dallo scrivere cose che risultrebbero ovvie. Ti faccio così i miei auguri di una felice Pasqua ecuadoregna.
Ogni volta che vedo quei poveri monaci presi a bastonate mi vengono le lacrime agli occhi....quasi come leggere le tue emozioni dei primi 7 mesi....continua, hai troppe cose belle dentro di te....buttale fuori anche per me. Tua teppa
Beh, devo confessare che a volte mi passa la voglia di scrivere sul blog, l'assidua frequentazione stride con i pochissimi commenti lasciati, a volte penso di scrivere a me stesso e mi domando perchè lo faccio... Dunque grazie di queste parole, molto importanti per me. andres
E' con amarezza che mi permetto di proporre il problema Tibetano. Un invito a firmare gli appelli proposti da Amnesty International e da Avaaz.org Semplicemente un'espressione di coscienza e civiltà. Proponetelo nel vostro blog e ... perdonatemi "l'intrusione" Grazie Un sorriso ;-) Amina
Prima di tutto vennero a prendere gli zingari e fui contento, perché rubacchiavano. Poi vennero a prendere gli ebrei e stetti zitto, perché mi stavano antipatici. Poi vennero a prendere gli omosessuali, e fui sollevato, perché mi erano fastidiosi. Poi vennero a prendere i comunisti, ed io non dissi niente, perché non ero comunista. Un giorno vennero a prendere me, e non c'era rimasto nessuno a protestare. Bertold Brecht
LENTAMENTE MUORE (di Martha Medeiros)
Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine, ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marcia, chi non rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce.
Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni, proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti all'errore e ai sentimenti.
Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul lavoro, chi non rischia la certezza per l'incertezza per inseguire un sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita, di fuggire ai consigli sensati.
Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso.
Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia aiutare chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.
Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.
Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare.
Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida felicità.
8 commenti:
Approvo. Appoggio. Possibile che non si muova nessuno? Ti bacio. Grazie Lazio.
#2 20 Marzo 2008 - 13:22
Sono felice di sentirti su con il morale.Ma basta parlare di calcio!!!!
.............
Qui a Milano nulla di nuovo. Non si sente quasi l'atmosfera pasquale ormai alle porte.
Ci racconterai come viene festeggiata la Pasqua dove sei ora?
Con tanto di foto ovviamente.
Ho riletto il tuo diario scritto nel luglio 2007 alla vigilia della svolta della tua vita. Un'avventura che ci ha fatto scoprire il vero Andrea. Quante emozioni bellissime ci hai trasmesso! Quante verità nascoste difficili da sopportare ma purtroppo reali. Quanta bellezza e perfezione nella natura che ti circonda.
Quanto amore, impegno e dedizione nella tua missione.
E chissà quante cose ancora ci farai scoprire.
Un bacio grosso Andre e un fortissimo abbraccio.
PAM
#3 20 Marzo 2008 - 16:51
COPIONEEEEEEEEEEEEE!
:D
20 Marzo 2008 - 23:39
SI T'HO COPIATO DELIBERATAMENTE LO AMMETTO! un bacio
Ciao Andrea. Che commento voi che scriva sul Tibet?! Preferisco astenermi dallo scrivere cose che risultrebbero ovvie. Ti faccio così i miei auguri di una felice Pasqua ecuadoregna.
27 Marzo 2008 - 11:00
Ogni volta che vedo quei poveri monaci presi a bastonate mi vengono le lacrime agli occhi....quasi come leggere le tue emozioni dei primi 7 mesi....continua, hai troppe cose belle dentro di te....buttale fuori anche per me.
Tua teppa
27 Marzo 2008 - 14:25
Beh, devo confessare che a volte mi passa la voglia di scrivere sul blog, l'assidua frequentazione stride con i pochissimi commenti lasciati, a volte penso di scrivere a me stesso e mi domando perchè lo faccio...
Dunque grazie di queste parole, molto importanti per me.
andres
#8 29 Marzo 2008 - 13:19
E' con amarezza che mi permetto di proporre il problema Tibetano.
Un invito a firmare gli appelli proposti da Amnesty International e da Avaaz.org
Semplicemente un'espressione di coscienza e civiltà.
Proponetelo nel vostro blog e ... perdonatemi "l'intrusione"
Grazie
Un sorriso ;-)
Amina
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