domenica, 13 gennaio 2008
Un mese fa, in una delle tante missioni in una località di frontiera, durante una riunione a cui partecipavano le autorità governative, i rappresentanti della comunità e l'esercito, aveva attirato l'attenzione di tutti un vecchietto che non smetteva di parlare e lamentarsi anche mentre parlavano gli altri.
Anch'io ero rimasto molto colpito, ma dopo che anche i suoi concittadini avevano cominciato a zittirlo, avevo pensato al solito “matterello” di paese.
Ieri siamo tornati là, e proprio lui non c'era più.
Freddato da otto colpi d'arma da fuoco nella notte, nessuno sa da chi e perché.
La volta scorsa le lamentele erano dovute alla mancanza di sicurezza, ai continui raid colombiani e alla latitanza di polizia ed esercito ecuadoriani, ma erano state anche denunciate strane coincidenze e connivenze, e lui era uno di quelli che si lamentava di più....
Sembra non avesse parenti e vivesse solo...
1 foto mancante DSC9552....................................................
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5 commenti:
15 Gennaio 2008 - 13:12
a me sembra che questo sia un mondo dove per gli onesti è sempre più dura. Andrea quanta persone incontri come te? Io, se ti escludo, forse, non ne ho mai incontrate. Forza. riproduciti. Con infinito affetto.
15 Gennaio 2008 - 13:39
Non sarei così pessimista, il mondo è pieno di persone per bene! Sulla riproduzione.....vedremo! magari mi clono, più facile! sarebbe carino sapere chi sei....andrea
15 Gennaio 2008 - 13:53
giorni di pioggia questi, pioggia che pesa come macigni sul cuore,
che lo macera...che non lo lava via, il dolore...
un cielo che piange...due occhi inzuppati...un cuore che affoga...
giorni di lacrime confuse, di parole cercate, di prepotenti ricordi...
qualcuno che c'era e che poi se n'è andato...
e poi un vuoto...improvviso, inatteso, ingombrante...un vuoto che tocchi,
ce l'hai tra le mani...
e dopo il dolore...forte, acuto, devastante...un dolore che così non l'avevi
mai provato, un dolore che sei senza pelle...
dici che passa...che è sempre così...
e soffoco un urlo...non deve passare, non si può cancellare...
dici che è il caso, che altrove non sarebbe stato...
allora è a quel caso che io mi rivolgo...imploro clemenza...gli chiedo un favore...
fa che sia...ora come allora...quando lo spazio si intrecciava con il tempo
tessendo la trama dell'incontro tra due anime...
ox
16 Gennaio 2008 - 01:52
Mi hai lasciato senza parole! dovrò pensarci prima di commentare....
andrea
17 Gennaio 2008 - 17:13
La bellezza della tua poesia non lascia spazio a parole all'altezza per commentarla. Sono partecipe del tuo profondo dolore d'ammore, ma, si sa, passa, è sempre questione di tempo. Invece la sensibilità e profondità della tua anima rimangono, fanne buon uso. Un bacio. andres
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