venerdì 16 maggio 2008

UNA BOMBOLA DI GAS....

mercoledì, 24 ottobre 2007

Non c'è come rimanere di colpo senza gas per capirne l'importanza.
Avevo notato in questi mesi che ogni tanto per strada si formavano code chilometriche di gente che aspettava il proprio turno per avere la nuova bombola in cambio di quella vuota, ma.... solo quando è successo a me ho capito quanto era importante il gas da queste parti. Qui si tratta davvero di un bene di prima necessità, in ogni casa si utilizzano le bombole che portano il gas ai piani-cottura (portatili e tutti uguali) con 4 fuochi. Sono gli stessi che noi distribuiamo ai rifugiati più vulnerabili.
Ci sono due tipi di bombole, una “amarilla” ed una “azul”, in realtà identiche ma corrispondenti a due aziende diverse, con canali di distribuzione differenti, una volta che ne hai una, sei condannato a vita ad utilizzare lo stesso colore.
A Lago Agrio vengono distribuiti circa 20.000 bombole ogni mese.
Il gas qui è sovvenzionato dallo Stato, il prezzo di ogni bombola dovrebbe essere di circa 10 dollari, invece viene tenuto fisso a 1,60; questo non impedisce che il prezzo, illegalmente, raggiunga a volte i 3-4 dollari. Comunque proprio perchè il prezzo è così basso, nelle zone di frontiera (qui, come anche a ridosso del Perù) il contrabbando ha raggiunto livelli giganteschi, esiste infatti un florido commercio illegale con Colombia e Perù dove il prezzo di vendita è molto più alto; sembra che in alcune zone addirittura una bombola su tre distribuite venga illegalmente esportata.
(Le sovvenzioni sono inoltre criticate in quanto le classi abbienti, che consumano molto più gas, beneficiano alla fine più dei poveri, che dovrebbero essere invece i beneficiari principali del prezzo politico. Sembra che il 30% più ricco del paese benefici del 46% del sussidio mentre il 30% più povero benefici solo del 15% del sussidio stesso.
Si tratta in effetti di una distorsione dell'economia di mercato, che è anche causa dell'alto deficit statale, i cui effetti a sua volta ovviamente ricadono sulla popolazione.)
Il gas dunque finisce molto prima di quando dovrebbe e da tempo si sta tentando di controllarne la distribuzione, ad ogni famiglia spettano due sole bombole ogni mese. Più recentemente il sistema è ulteriormente cambiato, le code (sotto un sole cocente) sono diventate due, una per essere “registrati” e per avere il “buono” per il ritiro e l'altra, in un altro indirizzo, per ottenere una dei due tipi di bombole. Ovviamente il doppio controllo è scattato il giorno stesso in cui è finita la mia bombola, ed altrettanto ovviamente, il buono che mi hanno rilasciato non era quello giusto per la mia ”azul”, cosicché le mie code sono diventate quattro, ma questa è un'altra storia.....una storia che è comunque servita a capire quanto sia importante una semplice bombola di gas, arrugginita e spesso malfunzionante, ma unico mezzo per cucinare un piatto di spaghetti!

foto mancante ..........................................

1 commento:

Anonimo ha detto...

25 Ottobre 2007 - 17:31

ciao Andre, qui ha cominciato a piovere, si sono accesi i riscaldamenti e, a breve, vedremo uscire le lucine di Natale... Pensi di fare un salto oppure è improbabile?