
Italia paese spaccato, diviso da sempre, mai unito se non per il campionato del mondo di calcio, un pò poco. Questo si sapeva.
Italia paese razzista, questo l'abbiamo capito da poco.
Italia paese militarizzato, questa la triste ultima novità.
Dieci mesi in sudamerica non mi hanno ancora fatto abituare a vedere le tute mimetiche dispiegate ovunque; ma di nuovo il confronto viene facile, da queste parti manca una tradizione democratica di lungo corso, da queste parti la situazione è spesso di guerra, ammessa o nascosta, da queste parti le forze di polizia non hanno competenza e capacità per occuparsi dell'ordine pubblico.
In Italia abbiamo sempre pensato di si; Polizia, Carabinieri, Gurdia di Finanza, Vigili Urbani sembravano attrezzati e preparati per essere sufficienti.
Invece ora vedremo per le strade quelle sinistre divise e quelle tremende armi distruttive che vorremmo vedere solo nei film.
Sono quelle che ricordano la guerra, la morte, le mutilazioni, le distruzioni e che dovrebbero sparire dal mondo intero.
E' un'ammissione di sconfitta totale, è una dimostrazione di debolezza dello Stato, è un tentativo di militarizzazione ingiustificato.
Un vecchio povero paese destinato al declino.



10 commenti:
mio padre e' italiano mia madre croata, negli anni ottanta passavo le mie vacanze in jugoslavia, vedevo i militari per strada, i miei cugini mi dicevano che potevo stare tranquilla perche' tutto era sotto controllo ma io inorridivo alla vista delle armi in mezzo a cui giocavamo: il resto della storia la conoscete tutti, per chi l'ha dimenticata cito i marciapiedi dove ho visto "passeggiare per la nostra sicurezza" i militari: sarajevo, mostar, vukovar, ...
la separazione dei poteri e' uno dei principi fondamentali dello stato di diritto, il motivo e' semplice e' banale: dividere il potere sovrano tra piu' soggetti e' un modo efficace per evitare gli abusi del singolo...
Tenendo presente questo principio assolutamente fondamentale e venendo al tema della sicurezza: inquieta sapere il Min della Difesa occuparsi di questioni a cui e' già preposto il Min. degli Interni
Andrea Di Pietro ti da ragione !!!: La Russa: "Soldati in città un anno"
Di Pietro attacca: "Come in Colombia" trovi l'articolo qui http://qn.quotidiano.net/politica/2008/06/14/97063-russa_soldati_citta_solo_anno.shtml
Hai ragione. La situazione non è soltanto desolante, è preoccupante. Il ricorso all'esercito è una dichiarazione di sconfitta totale, a prescindere dalla circostanza che venga ipotizzato come "temporaneo". Fa pensare a quei genitori che picchiano i figli perchè non sanno più che sistemi educativi usare. E la violenza non può che generare violenza. La gente è già spaventata per la situazione generale. Dubito che passeggiare in mezzo a soldati armati come Rambo possa soddisfare alcuna necessità di "sicurezza", parola che a te piace tanto poco ma valore di cui si sente la necessità. Anzichè potenziare i mezzi già a disposizione (carabinieri, polizia, vigili, reparti speciali preposti alla sicurezza)si opta per una soluzione di indubbia risonanza ma di scarsa efficacia. Il tutto a voler tacere dei danni di cui potrebbero incolpevolmente rendersi responsabili militari addestrati a confrontarsi con nemici in armi pronti a rispondere al fuoco col fuoco...
Le istituzioni, con questa decisione, hanno evidentemente deciso di dichiarare forfait.
E' triste dirlo, ma...siamo proprio un paese del terzo mondo!
Grazie Marina, come è importante ricordare cosa significano i militari, troppo spesso ce ne si dimentica.
Certo, che Di Pietro la pensi come me (come su altro argomento il Papa) mi inquieta un pò....
Anonimo/a: è il quinto di fila non firmato???????
Wow! Se non altro hai collegato le anonim/a! Ti fornisco un ultimo indizio. Se non mi riconosci adesso, dovrai rinunciare, quando passerai in luglio, al gelato che ti ho promesso da...Chocolat!
Hai esaurito tutti i bonus.
Pasatela bien, carino (non è un giudizio estetico, il mio computer non prende la n spagnola!). Baci
Si, credo di aver capito aunque nunca se hablò de Chocolat....
Quizàs no, pero no habràs pensado realmente en tomarte un te caliente en julio conmigo, verdad (a pesar de que ahora aquì hay 12 grados)?
Enhorabuena por tu rapidez y tu intuiciòn! Has ganado un helado de Chocolat!
Ciao Andrea,
ho cercato mediante il vecchio blog di contattarti per darti la notizia che io e Crys aspettiamo una bimba.
Se mi contatti all'indirizzo email privato ci possiamo scambiare due parole.
Michele
barbierimichele @ hotmail.com
Sì sì...avete tutti ragionissimo. Ma come si è arrivati a questo strisciante razzismo ( che non è!)ma bensì il disagio provocato da anni di ingressi incontrollati e stuoli di cosidette "manodopera" per farli lavorare in nero,stuoli e vittime loro stessi di arruolamenti ad hoc. Non fingiamo per favore!!Non facciamo i perbenisti. Il paese non rifiuta nessuno se si comporta civilmente, se lavora,se intende inserirsi onestamente nel paese.L'italia è arrivata (pensiamo bene grazie a quali amministrazioni)ad aver bisogno di un "giro di vite" su questo,proprio per evitare che la gente debba difendere da sola propri negozi,quartieri,strade e più tragicamente anche i propri figli dalla droga imperante,la propria tranquillità insolentita agli incroci,la mano rampina sulla spalla mentre cammini in strada che ti vuole vendere libri,stracci,volantini ...se in quelle occasioni vedessi un militare all'angolo, cari miei, sarei felice. Ma non per sempre. E' chiaro che quando la situazione è a questi livelli si DEVE prendere provvedimenti. Tranquilli ne conosco di gente straniera che qui e non si sente per niente minacciata perchè non ha niente da nascondere. Gaby.
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