sabato 26 luglio 2008

ITALIA: EMERGENZA CLANDESTINI?

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Perchè non è quasi mai come sembra....Dichiarazione di Stato di emergenza nazionale?

Qui un pò di dati sugli arrivi di clandestini e sui rifugiati in italia

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Cliccando su QUESTO SITO mi sembra possiate trovare un quadro della situazione un pò più chiaro.

1 commento:

Anonimo ha detto...

Non è quasi mai come sembra perchè la gente non ha voglia di vedere.
Viene dichiarato lo stato di emergenza nazionale solo perchè c'è stato un aumento di arrivi di clandestini nell'ultimo anno.
Ma quelli degli anni precedenti erano forse così pochi da non creare già allora uno stato di emergenza? E non ne morivano a centinaia, come adesso, nel tentativo di sfidare mari e intemperie inseguendo un sogno di libertà e di giustizia, che si infrangeva inevitabilmente contro il duro impatto con la realtà?
Non ha senso considerare un'emergenza, situazione di per sè temporanea e contingente, qualcosa che ormai fa parte della nostra realtà. Lo si può considerare un problema da risolvere, questo sì.
Peccato che siano troppo pochi quelli che hanno voglia di farlo veramente. Così si studiano soluzioni "di emergenza", si costruiscono campi di accoglienza che di accogliente hanno solo il nome, si oraganizzano voli per rispedire gli scampati nelle guerre e negli stenti da cui provengono, si assumono misure di sicurezza incostituzionali, con aggravanti di pena per il solo fatto di essere clandestini, e così via dicendo.
Sembra che nessuno abbia voglia di accettare il fatto che quella dei clandestini e dei rifugiati non può più essere considerata un'emergenza per il semplice motivo che ormai fa parte della nostra realtà. Per cui se non ci sono in Italia strutture sufficienti e non se possono costruire abbastanza per risolvere il problema, occorrerà conludere accordi con gli altri paesi europei affinchè offrano la propria disponibilità ad accogliere una parte di questa nuova e progressiva ondata di immigrazione. L'Italia presenta una morfologia geografica, in quanto penisola al centro del Mediterraneo, particolarmente adatta agli approdi dal mare, ma non può solo per questo esser lasciata da sola a risolvere un problema che riguarda tutti.
Certo, chi non viene toccato direttamente, preferisce non vedere e demandare ad altri eventuali soluzioni.
Purtroppo così è sempre stato e probabilmente così sempre sarà. E' per questo che ha un merito ancora maggiore chi, per quanto poco possa fare, si mette a disposizione.
La vera emergenza non è la situazione che si è creata ma la totale perdità di sensibilità da parte della gente per questi problemi. E' molto più utile dare piccoli aiuti concreti che non assumere plateali provvedimenti che lasciano il tempo che trovano.
Quando hai finito in Ecuador, Andres, non potresti venire a dare una mano anche qui? Credo che ci sia un disperato bisogno di persone come te...