martedì 19 agosto 2008

UN WE A BOGOTA'

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Per riprendere fiato, pensando a tutti quelli che sono al mare...un week-end a Bogotà era quello che ci voleva.
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Affascinante, inaspettata, bella, divertente, apparentemente sicura.
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5 commenti:

Anonimo ha detto...

tornati ! mi pare per primi..
belle le foto con che macchina le hai realizzate ?

qua tutto come sempre...il tema piu' discusso dell'estate e' stato come sempre il "caro-ombrelloni" noi abbiamo risolto comprandone uno per 5 euro e andando in una spiaggia libera,... in questi giorni siamo invece sul "caro-pasta"...insomma un paese che guarda al futuro: spende 1000 euro per un televisore senza fiatare e si lamenta perche' con 1000 euro puo' comprare solo 1500 chili di pasta

per non parlare di questo : questo

Anonimo ha detto...

Veramente basta mettere il naso fuori dai confini italici per vedere come agosto non sia stato esattamente un mese sereno!!!I russi per festeggiare i 40 anni dall' invasione della Cecoslovacchia si sono ripetuti in Georgia creando in 10 giorni 150.000 profughi e bloccando tutti i canali per gli aiuti umanitari. Unhcr si sono dichiarati impotenti per fronteggiare una simile tragedia.
I cinesi a Pechino si autofesteggiano con le olimpiadi e nel Tibet continuano a massacrare i poveri monaci buddisti, oscurando internet.
E noi zitti zitti, per paura che Putin e i suoi burocrati fasciti ci tolgano il gas per il prossimo inverno o i cinesi ci maltrattino i nostri gloriosi atleti.
Mi dispiace, noi sappiamo solo dare contro a Berlusconi, almeno siamo in famiglia, e ci sentiamo dei veri democratici, mentre al di la del confine nessuno neppure sa della nostra esistenza.
Il vostro candelun

P.S. Quelli che mi conoscono sanno che ho mille difetti, ma non sono certo pro Belusca.

andrea ha detto...

E bravo Candelun! si, qualche difetto ce l'hai, ma ti trovo in costante miglioramento....ed è ciò che conta!

Anonimo ha detto...

Ciao Andrea, leggo il tuo blog da un anno, me l'ha segnalato la mia sorellina monella interista, lo leggo, ammiro le tue foto.
Sono rientrata da lampedusa dove sbarcano...se sono fortunati, 350 clandestini al giorno, i turisti non si accorgono nemmeno della loro presenza, arrivano silenziosi e vengono immediatamente imbarcati sugli aerei; salutano gli sguardi che incrociano, dei pescatori e di chi entra e esce dal porto. Non sono morti, sono sopravvissuti e si aspettano grandi cose per il futuro...forse non sanno di essere arrivati nel terzo mondo. Antonella

Anonimo ha detto...

Ciao Antonella! che bello sapere che ti colleghi. Grazie per la testimonianza su Lampedusa, ritengo sia una delle vergogne del nostro "ricco" mondo, il problema è che ancora troppo pochi lo sanno, molti fanno finta di niente, ed a tanti va bene così. Ma si sa, il mondo è pieno di "bestie". Andrea