L'argomento principale rimane la constatazione di come il nostro paese stia cambiando, velocemente.
Ce ne si rende conto per strada, al bar, guardando la televisione, navigando su internet e soprattutto seguendo la politica.
Concetti semplici e chiari sembrano essere all'ordine del giorno: violenza fisica e verbale dilagante, rifiuto del diverso, razzismo, ignoranza, a tutti i livelli.

Un paese che non ha una parola buona ma che anzi sostiene di dover essere "cattivi" con uno straniero povero e disperato non è il mio paese.
Un paese che spinge un medico a denunciare una persona malata perchè si rivolge a lui per farsi curare non è il mio paese.
Un paese che prevede pene più restrittive per i reati commessi da persone con pelle diversa solo perchè irregolari, non è il mio paese.
Un paese che permette agli immigrati di vivere nelle terribili condizioni dei centri di accoglienza esistenti non è il mio paese.
Un paese che tenta in tutti i modi (ora anche economicamente) di ostacolare il rinnovo dei permessi di soggiorno non è il mio paese.
Politici, cittadini, media, troppi sono d'accordo, l'Italia è cambiata, è diventata cattiva e meschina.



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