

La comunità di Ancon de Sardinas (detta anche Palma Real) è l’ultimo baluardo ecuadoregno, al limite estremo tra Ecuador e Colombia, nella provincia di Esmeraldas (vedi nota in fondo).
Un posto da surrealismo magico, senza spazio e senza tempo. Ci arrivi via fiume, con un’ora e mezza di canoa da San Lorenzo, il centro abitato più vicino.
Eppure un posto strategico. Un canale di comunicazione con la vicina Colombia, un ponte per traffici di ogni tipo.
In barca, via mare, arrivi in Colombia in una notte. E con te viaggiano galline, maiali, bombole del gas, mobili, vestiti, gasolina bianca.....e qualsiasi altra merce vendibile o comprabile sulle due coste.
La popolano 1200 persone, la maggioranza di origini colombiane, tutti afro discendenti.
C’è una sola scuola elementare che non basta per una popolazione con alti tassi di natalità e tante teste da istruire.
Esiste anche una scuola media. E se vuoi continuare a studiare ti tocca andare a vivere da un’altra parte, perchè non c’è liceo.
La gente si ammala di dengue e malaria. Usa l’acqua del fiume per bere, lavarsi, fare il bucato, buttare i rifiuti.
I bisogni dalla comunità sono innumerevoli e il responsabile della scuola media ci chiede un appoggio con sedie, lavagna, cattedra e un motore per la barca del collegio che tutte le mattine fa il giro del fiume a recuperare gli alunni. Uno scuola-bus acquatico.
Grazie all'aiuto di molti, verranno realizzati questi acquisti.
Potrete seguire su questo blog la realizzazione del progetto.
NOTA:
Esmeraldas, la terra verde, è un pezzo d’Africa in Ecuador.
Infinite sono le leggende che narrano di un galeone di schiavi provenienti dall’Africa nera e approdato sulle coste esmeraldegne per un puro errore di calcolo nella rotta...o una tempesta....o un naufragio....o la volontà di essere liberi... insomma gli ecuadoregni ne hanno di fantasia!
Esmeraldas, la perla verde, sdraiata sulla costa nord come in atteggiamento di riposo dopo la lunga e ripida corsa in discesa dalla cordigliera andina.
Esmeraldas, dai ritmi tribali della marimba, del mapale, dai suoni e dalle percussioni degli arruyos, canti per celebrare momenti importanti, la nascita, il matrimonio, la morte.
Esmeraldas, ricca di vegetazione, di pesci, gamberi, granchi, conchiglie, di oceano...eppure terra tra le più povere del paese, con il più alto tasso di anafalbetismo, con i salari più bassi, con un livello di servizi di base che lascia il tempo che trova.
Esmeraldas dai mille colori, il verde intenso che fa male agli occhi, l’azzurro del mare che si mescola con il cielo, il rosso dei granchi, il giallo accecante del sole, l’ebano della pelle, lucida, che brilla, che riflette.



1 commento:
Si, probabilmente lo e
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