
Dopo quello tra Stati Uniti e Messico, dopo quello in Palestina, ecco quello mediterraneo.
Tentativi di barricate, muri erti a difesa di fortezze, dietro le quali la gente possa continuare la propria triste e meschina vita.
Comodamente seduti sul proprio divano, incapaci di reagire, colpevolmente complici di una delle più grandi vergogne dei nostri giorni.
I politici esultano e descrivono questi giorni come storici, in realtà sono colpevoli di violazioni di leggi internazionali ed hanno le mani insanguinate per il tragico destino a cui hanno condannato quella povera gente.
Ma gli africani non fanno notizia, posso morire; si, a condizione che lo facciano lontano da qui.
Giorni tristi, giorni barbarici.
E il popolo tace, vile, anestetizzato dalla pubblicità.
Oggi mi vergogno di essere italiano.



1 commento:
Bisogna abbattere il muro del silenzo, il 6 giugno abbiamo una piccola occasione, proviamoci.
Il Candelun
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